sabato 22 marzo 2008



Ecco un giochino un po' da nerds, però serve a verificare la velocità e l'accuratezza effettive di battitura del testo. Cose da non sottovalutare se si usa un pc.
Il mio punteggio è stato 257,347 ma ho visto che qualcuno nella high scores ha superato i 1000! Se volete potenziare la vostra velocità di battitura esistono anche dei corsi, gratuiti on-line.
Per esempio: http://www.dattilocorso.com/

sabato 23 febbraio 2008

Nuovo Disco di Elio! Studentessi

Il 20 febbraio è uscito questo nuovo lavoro di un gruppo che ha scritto la storia della musica italiana.
Metto di seguito il video del singolo tratto dal loro album: "Parco sempione";a prima vista mi sembra geniale! Ancora un volta questo eclettico gruppo si schiera prendendo posizione sui bongari che affollano le nostre città, narrando la loro storia con passione e accorata puntigliosità, soffermandosi sui motivi che li spingono a percorrere le vie delle città martellando il loro strumento con ritmi che avrebbero la pretesa di essere africani.
C'è anche la partecipazione di Liegi Bastonliegi!

venerdì 15 febbraio 2008

Avatar South Park!


Con questo fantastico flashgame si può creare un avatar di southpark.
Si clickka sul link, si completa ll'avatar e poi lo si copia con il tasto stamp e lo si incolla in qualsiasi programma di gestione delle immagini. Provare per credere.
Questo Sono io alle prese con Scienze delle Costruzioni.
In alternativa al Flash c'è questo sito

venerdì 2 novembre 2007

Notte di Halloween


E anche quest'anno è passata questa singolare festa... Singolare perché l'Halloween alla "Trick or treat" non appartiene decisamente alla nostra tradizione, benché su Wikipedia si legga che la notte delle streghe risale a ben prima del cristianesimo.
Già i Celti celebravano questa festività inneggiando al vitello transumante e al loro capodanno Samhain, (ecco dove quelli della Bonelli han trovato il nome del Demone delle Illusioni in Brandon!). La festa è stata successivamente inglobata dal cristianesimo come vigilia di ognissanti, tradotto in inglese come All Hallow Eve, da cui Halloween.
In questa notte il velo tra il mondo dei morti e quello dei viventi si assottiglia e gli spiriti possono tornare sulla terra. Un tempo si lasciava qualcosa da mangiare sul tavolo della cucina in modo che non tornassero irati da dove erano venuti; da questo prende spunto il travestirsi dei bambini e l'andare a cercare dolcetti in cambio della promessa di non attentare all'esistenza mortale dei malcapitati inquilini delle case a cui bussano.
Devo dire, però, che anche se la tradizione è prettamente americana, è stato divertente vedere i bambini festanti alla mia porta che volevano delle caramelle. Loro si divertivano, a me han fatto ridere, i genitori con i bambini si divertivano e, sotto questa luce, posso accettare questa tradizione importata da oltreoceano, è un'altra occasione per fare casino.

Quella sera io ed un altro manipolo di coraggiosi, dopo aver passato indenni una spaghettata ai formaggi e una parziale visione dell'Ululato (vecchio film horror sui lupi mannari con "strabilianti" effetti speciali), ci siamo recati in quel di Savona perchè voci di corridoio avevano passato la novella di uno spettacolo organizzato dai Cattivi Maestri, un gruppo teatrale savonese formatosi con questa formazione nel 2000.
Lo spettacolo prometteva bene; la locandina recitava:

Anche quest'anno la notte più spaventosa di tutte sarà resa ancora più rabbrividente dalle parole dei grandi autori di storie del terrore e del mistero. Tra le volte oscure della Cantina (il loco dove si esibiscono NdG), la paura serpeggerà e vi colpirà alle spalle con l'aiuto dei Maestri sempre più Cattivi. Chi avrà il coraggio di entrare?

Ora, con un incipit di questo tipo chiunque si aspetterebbe mirabilie! E infatti, carichi di aspettative, ci siamo recati a mezzanotte in punto all'appuntamento in via Quarda Inferiore 6r, a Savona.
Effettivamente la scena all'esterno era carina: sotto ad un muro della vecchia Savona una porticina ricoperta di poster e vecchi manifesti era illuminata da un lampione elisabettiano appeso alla parete e da una lugubre luce violacea che disegnava sinistre ombre. Davanti all'uscio si tratteneva una maschera, con tuba, capelli biondi e uno sguardo arrogante.
Primo neo: cacchio! Abbiamo aspettato mezz'ora prima di entrare! L'attesa passa però tranquillamente tra una risata e un brivido di freddo.
Ci fanno entrare. Paghiamo una modica cifra di 5 euro, siamo introdotti nell'oscura Cantina e siamo accolti da un'avvenente strega che ci "recita" un brano di Francesco Campanelli con in mano un frustino, molto Femme Fatale. Scrivo "recita" perchè interrompe l'intenso sguardo dei suoi intensi occhi sbirciando da un foglietto che teneva nella mano sinistra. Sopravviviamo alla strega e passiamo, sani e salvi.
Attraversiamo un ambiente buio in cui un ragazzo legge un brano di Pascoli sempre a tema lugubre e finisce strillando "La morte, la morte!", non commento. Ma sì, dai, commento: pessimo...
Il terzo è un inquietante individuo pelato con occhi di ghiaccio che emerge da dietro un bancone da bar. Illuminato dal basso, con un coltello insanguinato in mano, farnetica su una donna sgozzata di recente. Questa è l'apparizione che mi ha intrigato di più: convincente, a differenza degli altri non leggeva, interpretazione breve ma intensa.
Non sto ad elencare tutti i personaggi, menziono in particolar modo solo di una ragazza che leggeva un brano di Emma Duffin, il racconto era da brivido ma la lettura risultava faticosa, e un altro ragazzo travestito da Poe che ha interpretato un'episodio di Maupassant cogliendo in modo adeguato le sfumature del caso con una lettura convincente e appassionata.

Carino... Di più non posso dire per una rappresentazione che è durata poco più di mezz'ora. Ora, non è una questione di soldi (per quanto la compagnia del teatro di Varazze metta in scena rappresentazioni alla Govi che fanno "spanciare dalle risate" allo stesso prezzo), ma una questione di emozioni. Va bene, sono dilettanti. Per questo sarò meno impietoso.
Le luci erano ben studiate e il sottofondo musicale intenso ma per il resto... A parte gli episodi che ho descritto, cavoli, potevano almeno degnarsi di imparare a memoria i brani in modo da usare la concentrazione che hanno dedicato alla lettura in modo più proficuo, interpretando meglio.
Sarà per il fatto che quando uno legge non guarda il pubblico negli occhi e questo passa un po' come una lettura da messa, ma non mi ha lasciato tanto. Gli occhi e lo sguardo sono importanti! La magia del teatro consiste proprio in questo: l'attore è lì, di fronte, ti guarda negli occhi e lo spettatore aspetta con ansia che questo succeda, che gli sguardi si incrocino, anche solo per un attimo, perchè in questo modo si coglie il sentimento e la passione che sono parte della scena. Se gli occhi sono fissi sulle pagine di un libro, beh tanto vale ascoltarsi una cassetta o guardarsi un DVD... Qualsiasi attore da film per quanto bravo che sia, non riuscirà mai a convincermi che sta guardando me, proprio me. Guarda una telecamera.
Tanto è vero che il solo che mi ha coinvolto è stato l'omicida pelato che teneva lo sguardo fisso davanti a . Gli altri per quanto appassionati o intriganti, dopo qualche battuta staccavano lo sguardo per tornare alle rassicuranti pagine del libro spezzando la tensione sul nascere.
Decisamente l'idea era buona, gradisco molto questo tipo di eventi ma la breve durata del tutto paragonata all'aspettativa che avevo ha influito molto sul mio giudizio. Non penso di essere stato il solo, poichè alla fine dell'ultima novella il pubblico è rimasto seduto e solo un "E' finito" da dietro le quinte ci ha fatto alzare.
Fosse stata un'iniziativa non a pagamento, avrebbe lasciato un po' meno di amaro in bocca. Non è tanto per i 5 euro, ribadisco. Quanto per il fatto che chi chiede soldi per esibirsi deve avere l'intento di essere professionale. La recita dei bambini all'asilo non è a pagamento. Al limite si può pensare di mettere un obolo come offerta libera. Ma il biglietto all'ingresso... L'attore deve divertire gli altri, non compiacere se stesso pensando: " Oh, come sono bravo a fare questo". Il protagonista deve essere il pubblico.

Attendo comunque di assistere agli sviluppi di questo gruppo, ci sono in cartellone diverse attività interessanti, tra cui le Cene con Delitto a cui di sicuro non mancherò.

Link:
L'ululato
Sito dei Cattivi Maestri

venerdì 19 ottobre 2007

Stampante HP1020 e Feisty


Problema: la stampante che avevo collegata al pc che funge da server non funzionava e non ne voleva assolutamente sapere di funzionare.

Dopo aver smanettato per un'oretta con CUPS e dopo aver visto un bel po' di forum sono capitato quasi per caso su questo sito

http://www.linuxprinting.org/show_printer.cgi?recnum=HP-LaserJet_1020


Lì si sostiene che il firmware della stampante deve essere caricato ogni volta che la stampante si collega o accende, altrimenti non può funzionare. Il sito fornisce anche uno script da eseguire per permettere il caricamento del firmware.

Ubuntu 7.04 Feisty Fawn (from http://community.livejournal.com/unix_solution/2974.html)
================

I recommend use this script for make this printer to work.
(Use this script for install needed firmwares for HP LaserJet 10xx.
You must be connected to the Internet)


#!/bin/bash
printers="1000 1005 1018 1020"
cd /tmp
for prn in $printers; do
img="sihp${prn}.img"
dl="sihp${prn}.dl"
getweb $prn
if [ -f $img ]; then
arm2hpdl $img > $dl
sudo cp $dl /usr/share/foo2zjs/firmware/$dl
rm $img $dl
fi;
done

Turn off/on your printer.

Tested on Ubuntu Feisty 7.04.
Ho fatto copia e incolla con nano e ho salvato su un file qualsiasi, io l'ho chiamato prova. Ho dato un bel

sudo chmod +x prova

per rendere il file eseguibile e ho fatto partire il file (è necessario essere collegati ad internet) con

./prova

Ho fatto una stampa di prova e la stampante è andata bene con mio sommo gaudio.
Ora non resta altro che condividerla in rete.

La stampante è installata e funzionante sul server che ha ip di lan 192.168.0.2, supponiamo, l'abbiamo installata con Sistema > Amministrazione > Stampa, installa nuova stampante e si porta a termine la procedura.
Fatto questo si abilita in Impostazioni globali Condividi Stampanti.

Ora si deve andare su /etc/cups/ e digitare:

sudo nano confd.conf

Cercata la linea con Listen 631 e aggiungere:

Listen 192.168.0.5:631

Con 192.168.0.5:631 intendo la porta 631 sull'indirizzo ip di lan in cui voglio installare la stampante di rete. In questo modo cups si mette in ascolto di tutti i segnali che provengono da quella porta.

Lato client 192.168.0.5: si va su Sistema > Amministrazione > Stampa > Nuova Stampante

Nelle casella Tipo stampante scegliere "Stampante IPP o su server CUPS (IPP)" e nella casella di indirizzo scrivere

http://192.168.0.2:631/printers/LaserJet-1020

dove LaserJet-1020 è il nome della stampante installata sul server 192.168.0.2.

Ora dovrebbe essere a posto e per verificare si lancia una stampa di prova, a me è andata a buon fine.

NB Questo tipo di configurazione della stampante di rete va bene solo (penso non ne sono sicurissimo ^_^;) nel caso in cui si voglia condividere una stampante su macchine su cui è installato Linux. Per condividere stampanti con Windows bisogna configurare la condivisione con stampa. E questa è un'altra storia...

PS Ho rischiato di aggiornare ad ubuntu Gutsy per poter risolvere il problema del firmware, ma in questo caso CUPS non c'entrava e cmq ho letto che Gutsy usa sempre CUPS per le stampanti... Meno male che non l'ho fatto, non sono sicuro che questo vecchio pc riuscirebbe a digerirlo bene... E poi aspetterò che si assesti tutto, compaiano i repository per Gutsy anche in Pollycoke e altri siti

lunedì 1 ottobre 2007

Samba e wan

Yatta!! Ci sono riuscito!
Problema: avendo la rete wifi in casa, avevo la necessità di trasportare file,anche di una certa dimensione, da un pc all'altro. Il vero problema era che dopo un po' la rete wifi cadeva e il file mi rimaneva monco sul pc. Necessitavo quindi di un download manager per samba che permettesse di fare il resume dei file.
Per ovviare a questo problema ho cercato come al solito su certi siti, senza esito (ho anche cercato di installare un server ftp sul fisso) fino a che disperato, sollazzandomi con la shell, ho trovato un piccolo programmino nomato smbget. Miracolo miracolo! Questa minuscola app mi consente di importare i file presenti sulla rete wan direttamente dalla shell!
Qui, però si è presentato un altro problema: il disco da dove dovevo prelevare si chiama Dati (D) e ci ho messo ore a capire che le parentesi erano interpretate come script di programma dalla shell e dovevo mettere il carattere "\" prima degli spazi e delle parentesi per farli interpretare come caratteri del percorso del file. Alla fine ci sono riuscito! E tutto è funzionato alla perfezione.
Per concludere il comando adatto da passare alla shell è:

smbget -rR smb://ip_pc_remoto/percorso/nome\ file

l'opzione -r mi consente di fare il resume in caso di caduta della linea e -R non ne ho idea, ma me lo richiedeva la shell.
Inoltre, di seguito smbget chiede l'userid e la password per la rete ino non ne ho impostata e quindi andava bene qualsiasi username e nessuna password.

E ora mi andrò a fare un sonnellinux. Oggi niente link! La guida è solo mia!

Ringrazio solo Pollycoke per l'immagine

PS Per curiosità ho controllato quanti risultati mi da la ricerca di smbget su Google, effettivamente ci sono solo 25 risultati nella lingua italiana... Si vede che è un'app poco nota

domenica 23 settembre 2007

Uscito OpenOffice 2.3


Dal 15 settembre sul mio blog è apparsa un'iconcina (ed è sparita quella del V-day di Grillo e di Rocksottolemura) che rimanda ad una pagina del nuovo Open Office. Per i profani OpenOffice.org è una suite di programmi Open Source che si propone di essere una valida alternativa a tutti i software commerciali.
Avevo provato la versione precedente di OpenOffice, la 2.2, ed ero abbastanza soddisfatto: con essa si poteva scrivere, manipolare dei database, modificare le immagini, creare presentazioni e scrivere formule matematiche.
Dal momento che due mesi fa dovevo redigere una relazione per un professore dell'università, avevo tentato di produrla utilizzando questa suite. E qui si sono presentati i problemi... Le esigenze dell'utente medio (scrivere due righe, gestire un po' di contabilità e simili) erano pienamente soddisfatte. OpenOffice bastava e avanzava! Ma qualora si fosse provato ad usarlo per un lavoro un po' più professionale si riscontravano i primi problemi.
Per esempio io non riuscivo a disegnare grafici corretti, non si poteva usare bene calc, non era esattamente compatibile con word e altri piccoli problemini. Va bene, ero abituato ad usare Word ed Excel, ma ero anche disposto ad utilizzare una soluzione Open Source pur scendendo a qualche compromesso.
I compromessi si sono rivelati troppi e così sono stato costretto ad abbandonare questa suite (e di conseguenza, ahimè, anche linux) per scrivere tutto sotto mamma Microsoft.
Dopo il 15 settembre, devo dire prevenuto e non troppo convinto, ho installato la nuova versione di OOo. Incredibile! E' stato completamente riscritto il modulo dei grafici di Calc! Essi, devo dire, che mi hanno convinto subito presentando un'estetica raffinata e una possibilità di configurazione estesa.
Così, ho provato ad aprire quella fantomatica relazione che avevo salvato in .doc, giusto per mettere alla prova OOo.
La relazione è stata aperta, convertita, e visualizzata. I problemi che esistevano di compatibilità tra MS Word e OOo Writer per quanto riguarda le formule matematiche sono rimasti. Non riesco a capire perchè ma se apro delle formule in Writer che avevo salvato in .doc, non vengono disposte ordinatamente ma, facendo doppio click sopra la formula, il problema si risolve automaticamente.
Per tutto il resto, però, non c'era nessun problema. Avevo anche messo dei disegni importati da Autocad sul testo e facendo doppio click mi si apriva il software di disegno e potevo modificarli! Cosa che non succedeva prima con il vecchio OOo. Mi sembra incredibile. Ho anche provato ad aprire dei tabulati, salvati in .xls, che creavano difficoltà al precedente OOo e anche qui sono stato molto soddisfatto: Calc è riuscito a convertire ottimamente il foglio di calcolo, ha riprodotto i grafici che avevo elaborato in Excel e mi ha dato la possibilità di modificarli, perfino di aggiungere utilizzare una configurazione in 3D che mi è sembrata migliore di quella dell'Excel originale.
In conclusione il voto che, per ora, do a questo pacchetto è decisamente positivo; i soli nei sono: la scarsa velocità, che però è dovuta alle limitate caratteristiche del mio PC; una volta il programma è andato in crash ma ha recuperato i file decurtati, però, delle ultime modifiche che avevo fatto; quel problemino sulle formule che è facilmente risolvibile se si importa da word un numero limitato di formule.
OpenOffice.org quindi è un pacchetto valido e in questa versione incomincia ad essere adatto ad esigenze anche professionali, sicuramente ponendosi come una valida alternativa alle Suite commerciali. Diciamo che probabilmente lo userei anche per scriverci sopra la mia tesi, poichè permette di salvare anche in formato pdf, e in formato .odt, che si è affermato come estensione unificata, cosa che non è successo al formato Open XML di Microsoft.

Link:
Nuove caratteristiche del programma
Scaricare il programma
Release Notes